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Differenze tra Prestito Personale e Prestito Cambializzato

Quando si parla di prestiti cambializzati è necessario ricordare che nella maggior parte dei casi stiamo parlando di prestiti senza busta paga per cattivi pagatori o per protestati.

E’ anche vero che questa linea di credito può essere erogata anche ai lavoratori autonomi ed ai lavoratori dipendenti e non solo quindi a coloro che non hanno una busta paga come i disoccupati o le casalinghe.

Rientrano quindi tra gli altri, in questa categoria, anche i prestiti per casalinghe, quelli per gli studenti e quelli per tutti coloro che non riescono a dimostrare di percepire un reddito da utilizzare come garanzia.

I finanziamenti con cambiali infatti funzionano in maniera del tutto differente dai classici prestiti personali che siamo abituati a conoscere. In questa linea di credito viene utilizzata la cambiale e di conseguenza il tipo di garanzia che il richiedente utilizza è differente dal documento reddituale.

Per spiegarci meglio possiamo dire che vi sono delle differenze sostanziali:

  • Prestito Personale: il richiedente presenta alla banca le proprie garanzie reddituali, ottiene il denaro e lo rimborsa con il pagamento delle rate mensili;
  • Prestito Cambializzato: il richiedente presenta all’istituto di credito i documenti inerenti la proprietà di un immobile, ottiene il denaro e lo rimborsa con il pagamento delle cambiali, prima della loro scadenza.

E’ possibile notare sin ad subito le differenze, la prima è nel tipo di garanzia da presentare, la seconda nel metodo di rimborso utilizzato.

Nel prestito personale quindi il cliente dovrà presentare come documento reddituale, cioè come garanzia, la busta paga, il cedolino della pensione o il modello Unico. Il rimborso del debito avverrà pagando le rate mensili tramite i bollettini postali o con l’addebito sul conto corrente.

Nel prestito con cambiali invece il cliente dovrà presentare come garanzia un certificato di proprietà di qualcosa di importante, come ad esempio il proprio immobile. Una casa, un appartamento, un terreno, possono essere utilizzati come garanzia per ottenere un credito cambializzato anche nel caso in cui il richiedente risulti un cattivo pagatore oppure un protestato. Il rimborso dovrà avvenire tramite il pagamento delle cambiali, che solitamente vengono pagate presso la banca creditrice.

Abbiamo più volte ripetuto che non occorre avere la busta paga o un altro documento reddituale per accedere a questi finanziamenti. E questo è dato proprio grazie al fatto che viene utilizzata la proprietà di un immobile a titolo di garanzia. Inoltre abbiamo già detto che è possibile accedere al credito cambializzato anche da cattivi pagatori e da protestati e questo è dovuto alla cambiale, che è a tutti gli effetti un titolo esecutivo.

La cambiale permette al creditore di godere della possibilità di richiedere il pignoramento della casa del debitore nel caso in cui si verificasse un caso di insolvenza. Se il debitore non paga quanto dovuto entro la scadenza prefissata, parleremo di cambiali protestate, cioè insolute e successivamente inviate a protesto presso l’Autorità Giudiziaria. Sarà compito di quest’ultima valutare se è il caso di intervenire con il pignoramento dell’appartamento e la sua successiva vendita.

I beni pignorati saranno venduti tramite un’asta ed il ricavato sarà utilizzato per colmare il debito residuo ancora aperto con il creditore.

E’ possibile richiedere i prestiti cambializzati in quasi tutte le città italiane, vi sono diversi istituti di credito e società finanziarie serie che erogano questo tipo di finanziamento. In alcune città sono addirittura presenti in vario numero, come per esempio a Napoli, a Torino, a Bari, a Roma ed a Milano.